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Circondata da una rossa cinta muraria, ancora intatta, Lucca si presenta ancora oggi molto “medievale” nel tessuto urbano definito da straordinari monumenti religiosi e civili, tra cui emergono inserimenti rinascimentali e successivi. Quando Napoleone ne fece un principato per la sorella Elisa Baciocchi, la città esisteva da due millenni e già da secolo era capitale di un piccolo stato indipendente, reso fiorente dal commercio di sete pregiate.
Piccola e chiusa in sè, Lucca è una città da visitare a piedi, per godersi atmosfere davvero uniche, come i colori un po’ malinconici di via del Fosso, dove l’acqua si integra nel paesaggio, o quelli dell’animata via Fillungo, passeggio prediletto dei lucchesi, dove, tra case trecentesche, la Torre dell’Ore scandisce dal 1471 il passare del tempo. Questo percorso per un tratto costeggia anche quello spazio metafiscio che nei secoli ha “creato” l’anfiteatro Romano (II secolo), il cui stupefacente anello si disegna nella topografia della città con grande nettezza da quando, nell’800, sono state demolite le costruzioni che ne occupavano l’interno e lasciate in piedi solo quelle abbarbicate alle sue gradinate sepolte. Al lato opposto della strada si trova l’imponente Basilica di San Frediano, del 1112, culmimante in uno sfolgorante mosaico duecentesco.
Vi sono poi una serie di chiese in stile romanico, integrato con diverse soluzioni che le rendono uniche; la più antica, S. Alessandro, è un esempio di compatta semplicità, S. Pietro Somaldi presenta una facciata a bande bianche e verdi, mentre S. Anastasio (sconsacrata) è resa vivace sal rosso mattone epietra bianca, e Santa Maria Foriportam fascia il prospetto con arcate cieche e aeree loggette. E ancora loggette, rilievi e bicromia nella romanica facciata della Cattedrale di San Martino, gotica sulle fiancate e ricca di opere all’interno, tra cui il tempietto ottagonale del Volto Santo, che custodisce un antico e imponente Crocifisso, alto due metri e mezzo, venerato nel Medioevo quale “verace immagine del Cristo”; nella sagrestia si trova la tomba di Ilaria del Carretto, capolavoro di Jacopo della Quercia.
La vicina Basilica di San Giovanni, prima cattedrale di Lucca e ora parte dell’importante Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale, è mirabile cornice di eventi e concerti dedicati a Giacomo Puccini, il grande compositore lucchese nella cui casa natale sono custoditi cimeli e strumenti musicali.
Al ’500 risale la costruzione dell’attuale cinta muraria ultimata nel 1645, che non servì mai alla difesa della città e venne trasformtata in grandiosa passeggiata nell’800. Allora il largo terrapieno fu trasformato del viale alberato che ancora si può percorrere a piedi o in bicicletta.
Tra i musei, la Pinacoteca Nazionale Palazzo Mansi stupisce per i ricchi ambienti del lussuoso palazzo di fine Cinquecento; un meraviglioso esempio di gusto barocco è la famosa “camera degli sposi“, mentre spicca la collezione donata da Leopoldo II con capolavori di artisti del calibro di Pontormo, Bronzino, Tintoretto.
Per la storia di Lucca dalle origini all’800, nella quattrocentesca Villa Guinigi è stato allestito l’omonimo Museo Nazionale, con importanti collezioni archeologiche e opere d’arte prodotte a Lucca da artisti locali e non operanti in città sia per la committenza ecclesiastica, sia per quella laica.
Omonima e da vedere, anche la Torre dei Guinigi.